Formazione

Locomotivi nella sua Mission cerca di rendere la formazione non più quella proposta con metodologie di stampo classico (del tipo lezione frontale con docente seduto in cattedra a illustrare slide piene zeppe di articoli del Contesto normativo Europeo e nazionale) poiché è praticamente certa che l’attenzione dei partecipanti subisca un calo dopo pochi minuti e che gli stessi discenti diventeranno quindi molto “disinteressati” a frequentare altri corsi dello stesso tipo.

Video, immagini, attività di gruppo sono strumenti utilizzati sempre più nei nostri corsi, sulla scorta della massima di Confucio “Quando ascolto dimentico, quando vedo ricordo, quando faccio comprendo”. E quindi da questi principi occorre partire per effettuare un intervento formativo che possa essere efficace e raggiungere l’obiettivo di minima, cioè quello di non annoiare i partecipanti.

 

Pur tenendo conto che la formazione deve trasferire anche nozioni formali su obblighi e responsabilità, le metodologie didattiche attuate in Locomotivi privilegiano “un approccio interattivo che comporta la centralità del discente nel percorso di apprendimento”. Questo per il fatto che tale formazione è rivolta quasi esclusivamente agli adulti, che notoriamente risultano maggiormente coinvolti quando vengono spinti a partecipare attivamente alla lezione, soprattutto se rilevano dalla stessa la possibilità di ottenere vantaggi concretamente attuabili nella attività lavorativa.

Diventa quindi altamente opportuno, per non dire quasi “obbligatorio”, garantire, da parte del Docente, una formazione che:

  1. mantenga alta l’attenzione sul tema scelto, mediante la proposta continua di metodologie didattiche diversificate;
  2. consenta la “personalizzazione” del tema, inserendolo nel contesto lavorativo concretamente vissuto in azienda.
  3. consideri anche le conoscenze pregresse dell’allievo sul tema e le esperienze vissute, utilizzandole come base sulla quale evidenziare eventuali spunti di miglioramento possibile

 

L’efficacia della formazione quindi si potrà ottenere combinando nella giusta misura i tre fattori sopra descritti.

Progettazione

attività Formative

Programmazione

delle Attività Formative

Realizzazione

delle Attività Formative

Valutazione

delle attività Formative

Rilevazione

del Fabbisogno Formativo

Le metodologie didattiche

Occorre rilevare che non esiste una metodologia più efficace di un’altra in assoluto, anche perché vanno considerate le attitudini e le esperienze dei discenti ai quali la formazione viene erogata e gli obiettivi che si desidera raggiungere.

  • Formazione/addestramento (detto anche “training on the job” o anche “affiancamento”): è la formazione “sul campo” che spesso di fatto viene utilizzata in larga misura, ma che altrettanto spesso non viene formalizzata in maniera adeguata. E’ una forma di istruzione ordinaria, quasi interamente dedicata agli allievi nella fase di primo inserimento in azienda, di natura essenzialmente pratica.

 

Essendo molto “customizzata” ed effettuata direttamente sul luogo di lavoro, soddisfa sicuramente sia il requisito della personalizzazione che il requisito dell’attenzione continua da parte dell’allievo.  L’efficacia complessiva della metodologia si fonda quindi principalmente sulla capacità del Docente di trasferire all’allievo le giuste nozioni per l’esecuzione delle attività aziendali in piena sicurezza.

Per garantire una discreta efficacia di tale metodologia Locomotivi verifica che i Docenti siano in possesso di solide conoscenze per l’approccio in sicurezza delle attività ferroviarie: se infatti il Docente per primo non attribuisce il giusto peso ai comportamenti sicuri, il risultato della formazione/affiancamento sarà esattamente il contrario di quanto previsto.

 

  • Studio del caso (Case-study): altrimenti detto anche “storytelling” è la descrizione di un’esperienza vissuta sulla quale si chiede ai partecipanti di formulare osservazioni, critiche, proposte di soluzioni varie.

 

Il racconto spesso riguarda casi di inconvenienti di esercizio, incidenti o infortuni (realmente accaduti) e l’obiettivo è quello di far maturare nei partecipanti consapevolezza e competenza professionale. Se il racconto è supportato da immagini e/o video il requisito dell’attenzione di solito è soddisfatto.

Il successo dell’attività e quindi il raggiungimento dell’obiettivo sono comunque determinati dalla capacità del docente di coinvolgere nel racconto i partecipanti, di stimolarli nella ricerca delle criticità e delle possibili soluzioni.  (vedi lo studio del caso con le lavagne interattive)

 

  • Altre metodologie di Locomotivi, già collaudate, riguardano i giochi di ruolo, le esercitazioni pratiche con simulatori, o ancora la caccia al rischio e attività di gruppo in azienda gestita da un docente esperto.

 

Le metodologie sopra elencate sono solo alcuni esempi di come anche una parte di una materia apparentemente un po’ “ostica” e noiosa come la Normativa di Esercizio Ferroviario, può diventare occasione per “imparare divertendosi”.

 

Un’altra strada per aumentare il coinvolgimento – e quindi l’efficacia – è quella di lavorare sulla formazione di formatori interni, individuando delle figure di lavoratori che, al termine di un percorso dedicato, vengono poi chiamati a trasferire le conoscenze ai loro colleghi.  Un modello in cui crediamo e su cui stiamo investendo da anni.
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